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Nelle giornate del 18 e 19 ottobre u.s. a Bruxelles si è tenuta la 5° edizione della Summer School, organizzata dal PERC (pan-european trade union council) e dedicata quest'anno ai temi della difesa e all'incremento della presenza del sindacato nei luoghi di lavoro.

Questo forum riunisce tradizionalmente i delegati e dirigenti sindacali di tutta l'Europa geografica: erano presenti a Bruxelles 60 rappresentanti sindacali provenienti da Albania, Austria, Azerbaijan, Bielorussia, Belgio, Bulgaria, Croazia, Cechia, Cipro, Finlandia, Francia, Grecia, Ungheria, Italia, Kossovo, Lituania, Luxemburgo, Macedonia, Moldova, Montenegro, Norvegia, Polonia, Russia, Serbia,Turchia ed Ucraina. Sono intervenuti dirigenti della Condeferazione Europea dei Sindacati e della Condeferazione Internazionale. I lavori – coordinati da Jaap Wienen, dell'ITUC, sono stati aperti dalla Segretaria generale della Confederazione Europea dei Sindacati Bernadette Segol e continuati con una serie di relazioni specifiche.

Il professor Richard Freeman, docente all'Università of Harvard ha parlato su I rapporti di lavoro in un mondo che cambia. Quali prospettive per i sindacati?

Freeman ha delineato un ambiente in continua evoluzione in cui i sindacati si trovano ad operare: incertezze, disuguaglianze economiche e relazioni di lavoro in continua evoluzione; mettendo in risalto come siano necessari nuovi approcci alle tematiche del lavoro e sperimentazioni coraggiose che consentano alle organizzazioni sindacali di essere protagoniste dei cambiamenti in corso.

Con lui hanno dibattuto Martin Myant dell'Etui e Anton Leppik del Perc.

Quindi la situazione dell'Europa dell'Est è stata messa a fuoco in una sessione specifica, introdotta dal direttore dell'Etui, Philippe Pochet, con una relazione su “I cambiamenti nella natura del lavoro, di mercato del lavoro e gli interessi coinvolti”. Con lui si sono confrontati Agnieszka Piasna, dell' Etui, Olga Koulaeva, dell'Ufficio di Mosca dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) e Grigor Gradev, Segretario esecutivo del Perc.

Mentre Agnieszka Piasna e Olga Koulaeva hanno incentrato i loro interventi sull'Unione europea e sulle realtà dei nuovi Stati indipendenti, Grigor Gradev ha parlato dellla sfida delle economie sommerse nelle società, in cui le élite politiche dettano "le nuove regole del gioco" costruito su reti di corruzione e nepotismo.

Altro tema affrontato è stato il rapporto sul 9° incontro regionale/ 102° Conferenza Internazionale del Lavoro.

Il secondo giorno si è aperto con la relazione di Jeremy Waddington dell' University of Manchester

intitolata “ Cosa vogliono i membri dei sindacati?” , basata su una ricerca effettuata dal centro studi della CES (nel corso del 2012) tra gli iscritti di dieci sindacati in alcuni Stati europei.

Una comparazione che ha cercato di valutare la presenza, la frequenza, la qualità della rappresentanza sindacale nei posti di lavoro. Casi specifici sono stati presentati da CITUB (Bulgaria) KTR (Russia) Solidarnosc (Polonia).

Infine, nella quarta sessione dei lavori, vi è stato l'intervento della Segretaria generale della Confederazione Internazionale dei Sindacati Sharan Burrow, dedicato a “I sindacati, le comunità e la costruzione del potere politico”. Con lei hanno dibattuto Gemma Swart dell' ITUC e Plamen Dimitrov, Segretario generale del sindacato bulgaro CITUB.

I materiali della Summer School di Bruxelles si trovano sul sito del PERC/ITUC a questo indirizzo: perc.ituc-csi.org

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