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Al termine dell'incontro tenutosi in data 23 giugno 2014, SLC-CGIL e UGL non hanno sottoscritto gli accordi su lavoro intermittente e sistema premiante.
LAVORO INTERMITTENTE. L'accordo sottoscritto da CISL, UIL, CISAL e CONFSAL rende strutturale, rinnovandolo per ben tre anni, il contratto di lavoro intermittente sottoscritto lo scorso anno in via sperimentale, sancendo una pesante deroga alle norme di legge, che prevedono, a parità di lavoro, parità di trattamento, condannando questi lavoratori al misero compenso orario di 7 euro lordi.
Le richieste di SLC-CGIL intendevano almeno creare i presupposti affinché, con il ricorso a questa tipologia contrattuale, si garantisse a quei lavoratori - gli ex accertatori esterni - un percorso di stabilizzazione e, al contempo, si consentisse di coprire i fabbisogni organici sulla rete di ruolo, in modo da limitare al massimo eventuali trasferimenti sul territorio del personale di ruolo S.I.A.E.
Sul punto risulta completamente inutile, in quanto inesigibile, la dichiarazione a verbale sottoscritta dalle altre OO.SS.
SISTEMA PREMIANTE. L'accordo sottoscritto da CISL, UIL, CISAL e CONFSAL rappresenta il peggioramento di un istituto che, in fase di sua prima applicazione, ha già evidenziato notevoli criticità. La nuova formulazione aumenta la discrezionalità del cosiddetto premio individuale svincolandolo, con l'abolizione definitiva dei progetti, da qualsiasi criterio oggettivo.
Ulteriore elemento penalizzante potrà essere rappresentato dal fatto che il budget assegnato ai singoli uffici sarà determinato in funzione del loro margine operativo, per cui il premio potrebbe non essere erogato nel caso in cui l'ufficio di appartenenza risulti non “redditizio”.
Completamente ignorate le richieste di SLC-CGIL, che, consapevole della già diffusa delusione scaturita dalla recente sessione premiale, aveva suggerito una semplificazione del sistema con la proposta di due premi, di cui uno, uguale per tutti, parametrato al risultato aziendale globale ed un secondo, individuale, legato alla scheda valutativa già in uso.
SLC-CGIL ha sostenuto, inoltre, l'abolizione della “tagliola” rappresentata dai 4 mesi di assenza, che oggi comportano la completa esclusione dalla valutazione e, di conseguenza, dal conseguimento dei premi, proponendo invece la sola riduzione dell’importo erogato, al crescere del numero di giornate di assenza dal servizio.
Da segnalare, infine, che l'ammontare totale del fondo risulta comunque inferiore di 500.000 euro rispetto allo scorso anno.
In particolare, registriamo con rammarico la passività con cui i firmatari dell'intesa hanno recepito la proposta aziendale, rinunciando sostanzialmente al contraddittorio e sottoscrivendo un accordo frutto esclusivo della volontà della controparte.
Senza la firma di SLC-CGIL ed UGL, il contratto di lavoro intermittente è debole e potrà essere facilmente impugnato dai lavoratori interessati, con il patrocinio dei nostri uffici vertenze. Per quanto riguarda il sistema premiante, considerando il fatto che produrrà effetti nel 2015, riproporremo le stesse modifiche nella prossima fase di rinnovo del CCNL. Quest’ultimo dovrà poi, come sempre, scontare il giudizio referendario di tutti i lavoratori.

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