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8 produzione culturale elab180x180PRODUZIONE CULTURALE

Lavorare nel settore audiovisivo, oggi, significa avere a che fare con un comparto in evoluzione continua, un campo in cui l’innovazione tecnologica detta i ritmi di una crescita che è necessario saper gestire, se ve ne si vuole far parte. Tutto ciò si traduce in una esigenza diffusa di conoscenze aggiornate sui nuovi sistemi di ideazione, progettazione e produzione, sulle varie modalità di diffusione e sulle relative strategie distributive da parte delle molteplici figure professionali che vengono coinvolte nei cicli produttivi. Nonostante la crisi recessiva che stiamo attraversando e che sta assumendo carattere permanente, l’industria dei contenuti audiovisivi presenta opportunità di mercato nuove, determinate dalla globalizzazione dei mercati e dalla proliferazione dei sistemi digitali che hanno portato profondi cambiamenti nel panorama dell’audiovisivo, integrando settori, contaminando generi e definendo ruoli e competenze fino a ieri non contemplati1 . Nuovi attori si affacciano sulla scena mettendo in discussione i tradizionali modelli di business ed allargando la filiera. L’ingresso nel mercato della distribuzione on line di contenuti audiovisivi di player mondiali come Google, Netflix, Amazon, Apple pone una serie di questioni centrali per il futuro stesso dell’industria dei contenuti, in primis la protezione del diritto d’autore (per arginare il dilagante fenomeno della pirateria) e la necessità di una corretta remunerazione tra fornitori di contenuti e aggregatori e piattaforme distributive. 1 Cfr. La crossmedialità: gli audiovisivi in rete, AS.For.Cinema, 2011. 8 La distribuzione cinematografica in Italia e all’estero La distribuzione cinematografica in Italia e all’estero 9 In linea anche con quanto sottolineato più volte dall’Unione Europea a partire dalla Strategia di Lisbona in poi2 , la necessità di liberare le potenzialità di crescita del mercato deve andare di pari passo con programmi formativi incisivi e mirati soprattutto all’aggiornamento professionale e all’adeguamento delle competenze nel mutato scenario competitivo. Il digitale ha generato un impatto su tutti i pezzi della catena del valore dalla produzione, alla distribuzione fino alla fruizione sia in sala che a livello: i processi di innovazione e modernizzazione che ha portato con sé, sta determinando un’ampia gamma di saperi nuovi che non riguarda solo la sfera prettamente tecnica produttiva e post-produttiva, ma anche ruoli più manageriali che devono fare i conti con nuove normative, modalità di contrattualizzazione ad hoc per i sistemi di trasmissione di nuova generazione, o le figure a metà tra i processi creativi e quelli gestionali (si pensi alla fase dello sviluppo in cui l’idea progettuale dovrà tradursi in un business plan credibile) che devono saper adeguare la scelta dei contenuti audiovisivi sfruttando tutte le potenzialità di commercializzazione e di coproduzione con partner esteri. A tutto ciò, nel quadro generale del processo di convergenza tecnologica che interessa il settore audiovisivo e delle nuove politiche pubbliche di sostegno alle industrie creative e culturali, devono prestare attenzione gli enti preposti alla formazione e all’aggiornamento professionale: si richiede, in sostanza, accanto ad una strutturazione di saperi “tecnici” per presidiare i processi di produzione e di distribuzione, azioni volte a fornire una preparazione più “imprenditoriale” sugli aspetti legati alla gestione manageriale in vista di una più efficace costruzione del piano economico-finanziario e di una maggiore possibilità di generare redditività sul mercato. 2 (Il Consiglio di Lisbona del marzo 2000 ha posto in evidenza la necessità di adeguare i sistemi europei di istruzione e formazione alle esigenze della società dei saperi e alla necessità di migliorare il livello e la qualità dell’occupazione offrendo apprendimento e formazione adeguate ai gruppi bersaglio nelle diverse fasi e la vita attraverso percorsi formativi e qualifiche più trasparenti). È il compito che da due anni ha assunto As.For.Cinema, promuovendo iniziative di alta specializzazione nel campo dello sviluppo e della distribuzione del prodotto cinematografico, dimostrando una attenzione concreta alle esigenze delle imprese del settore che, a fronte delle difficoltà di questa fase storica, richiedono competenze professionali sempre più qualificate per affrontare le sfide in atto e conquistare spazi di mercato in Italia e all’estero.

Silvano Conti - Sergio Meomartini

Prefazione per Asforcinema

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