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"L’accorpamento dell’ENPALS, Istituto previdenziale per i lavoratori dello sport e dello spettacolo, nell’INPS sta rendendo la vita impossibile ai lavoratori ed alle aziende." Così una nota congiunta di Slc Cgil nazionale e Inca Cgil.

"L’Istituto ex ENPALS rappresentava le particolarità del lavoro di questi settori, che nella maggior parte dei casi, è caratterizzato da discontinuità ed intermittenza nell’arco dell’intera vita lavorativa dei soggetti.

Le procedure INPS mal si adattano a queste particolarità e con la fusione dell’ENPALS, fatta senza disciplinare legislativamente il passaggio, senza produzione di circolari specifiche ed esaustive delle criticità, tutti i problemi rimangono senza risposta è più il tempo passa e più la matassa si aggroviglia."

"Nonostante l’impegno dell’INCA e SLC CGIL a segnalare in modo continuativo ed insistente all’Istituto tutti i disservizi, ad oggi rimangono tutte le criticità e l'Inps non è neppure in grado di fare una previsione temporale per il ritorno alla normalità - prosegue il comunicato.

"Le problematiche irrisolte sono numerose: vanno dalla mancata registrazione dei contributi previdenziali per tutto il 2015 che rende impossibile il calcolo dell’effettiva anzianità contributiva per chi vuole andare in pensione, al respingimento delle domande perché non risulta, erroneamente, maturato il diritto, dal pagare in modo sbagliato i nuovi ammortizzatori sociali per i periodi di non lavoro al riconoscere durate inferiori perché non risultano i contributi, dalla “burocratica” lentezza nelle risposte che l’INPS deve dare ai professionisti che lavorano all’estero e in Italia al non essere in grado di pagare una pensione in "opzione donna" perché non riescono a fare il calcolo. Tutto questo danneggia i lavoratori, che ricordiamo sono professionisti che in Italia godono di pochissimi diritti e tutele."

"Per questo intendiamo denunciare i pesanti disservizi che si sono generati con la fusione dell’ENPALS con l’INPS, che sono superiori alle altre fusioni volute dal legislatore - conclude la nota. Non siamo contrari ad un'unica gestione, ma le attuali criticità e la mancata soluzione delle stesse ci indigna perché interessano un settore che non ha altri diritti riconosciuti. L'Inps dovrebbe essere orientato al cittadino ma ci sembra soffocare nei meandri della sua stessa burocrazia."

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