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In data 13 febbraio 2017, nella sede della CGIL Torino, si è riunito il coordinamento delle RSU SLC-CGIL di Italia On Line ed ha convenuto quanto segue.
A fronte dell'accordo stipulato presso il Ministero competente il giorno 14 Dicembre 2016, attinente il piano riorganizzativo presentato dall'azienda, il coordinamento ha sottolineato la necessità di spostare la data del 28/2, come termine utile per l'adesione volontaria agli esordi incentivati, al fine di consentire lo sblocco delle posizioni in sospeso e di verificare correttamente la eventuale ulteriori disponibilità di altri lavoratori all’esodo volontario. Tutto ciò al fine di perseguire l’obiettivo implicito nel piano in essere di avere, alla fine del processo, un minor numero possibile di persone in CIGS.
Visto il numero ingente di lavoratrici e lavoratori coinvolti dal piano riorganizzativo, il coordinamento ritiene improrogabile una sessione plenaria atta alla verifica puntuale delle attività in essere nel perimetro del Gruppo alla data del 14/12 e della loro attuale organizzazione. È del tutto evidente che eventuali esternalizzazioni di attività, avvenute dopo la stipula dell’accordo, sono da considerarsi in netta violazione dello stesso e per questo sono irricevibili rispetto all’impianto generale del piano.
È opportuno, poi, che vengano segnatamente indicate all’azienda, dalle rappresentanze sindacali e dalle OO.SS., le incongruenze tra l'accordo sottoscritto e le prassi in essere.
Poiché il piano organizzativo aveva la finalità di consentire una maggiore efficienza del Gruppo, anche a seguito della fusione per incorporazione con Seat PG, è di assoluta e primaria necessità una puntuale disamina dell'attuale riqualificazione delle risorse che, ricordiamo, erano il punto cardine della riconversione e del reinserimento delle lavoratrici e dei lavoratori nella nuova Italiaonline.
In questo senso si ritiene incomprensibile il piano di offerta formativa proposto dall'azienda senza una preventiva e attenta valutazione delle competenze in essere del personale, e delle esigenze formative future utili al migliore funzionamento delle nuove attività; risulta oltremodo inconcepibile, anche rispetto al metodo, che un piano formativo venga scelto, in totale autonomia, dal lavoratore e non sia frutto di un percorso prestabilito dall’azienda, atto al reintegro funzionale dei lavoratori nel processo produttivo.
Piano formativo che, ricordiamo, va strutturato in maniera seria, anche in collaborazione con le OO.SS. ed i rappresentanti delle RSU, con la possibilità di essere finanziato da Fondimpresa e dalle regioni, come di norma avviene in tutte le realtà aziendali che pongano in essere formazioni continue e utili alla riconversione professionale delle maestranze, con un occhio sempre attento al perimetro dettato dall’accordo del 14/12 rispetto al risparmio e ai sacrifici che i lavoratori stanno affrontando.
Il coordinamento ha necessità anche di avere chiarezza di quanti nuovi rapporti di consulenza strategica siano stati attivati, per quali specifiche attività e per quale motivo, e ricorda all’azienda che il direttore delle Risorse Umane è l’unico titolato a porre in essere le azioni di gestione del personale, in applicazione delle intese raggiunte in un’ottica di equilibrio aziendale complessivo; qualsiasi altro direttore che tenti di agire in sua vece e per scopi relativi alla strutturazione della sola propria “direzione”, ad avviso del coordinamento, pone in essere un'attività distonica con le intese raggiunte e con le normali e consolidate prassi di relazioni industriali.
Il Coordinamento ritiene necessario riconsiderare le posizioni dei lavoratori e delle lavoratrici che operano in modalità di telelavoro o Smart Working e dà mandato ai propri rappresentanti nella commissione tecnica che sta discutendo l’armonizzazione di porre la questione al centro della discussione, e di rimanere nei termini del mandato ricevuto rispetto al quale, nello scenario attuale, l’armonizzazione deve essere perseguita in invarianza di costi/benefici.
Infine risulta necessario ed urgente un focus specifico con la controparte su Pronto SEAT e Consodata; troppe, ormai, sono le voci che si rincorrono sulla sorte delle due aziende, voci che generano incertezza nei lavoratori.
Da ultimo il Coordinamento indica come necessario ridefinire un quadro corretto delle relazioni industriali e, conviene con la struttura sindacale nazionale, sulla opportunità di intervento immediato laddove si ravvisino, in capo alla controparte, comportamenti e dichiarazioni lesive della agibilità sindacale e politica dei delegati sindacali, come previsto dalle vigenti leggi in materia.
Nell'occasione il Coordinamento ha convenuto di mantenere in capo a Riccardo Desideri il ruolo di coordinatore delle RSU SLC-CGIL.
La Segreteria Nazionale di SLC-CGIL

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