ACCEDI lucchetto rosso

7 produzione multimediale ELAB180x180PRODUZIONE MULTIMEDIALE

Pensavamo che l’ex Ministro Fornero avesse raggiunto il massimo della negatività dando vita ad una legge che, disciplinando in maniera retroattiva il sistema previdenziale nazionale, creava una nuova categoria di sventurati: gli esodati. Migliaia di ex lavoratori, ai quali lo Stato deve ancora delle risposte.

E invece al peggio non c’è mai fine. Il Ministro Giovannini è riuscito infatti - ignorando del tutto i pareri delle commissioni di Camera e Senato emersi dopo le audizioni delle oo.ss., nonché delle successive comunicazioni inviate dai Sindacati di categoria - a creare una nuova pattuglia di esodati (in aggiunta a quelli della Fornero). Ma non è tutto!

Il Ministro del Lavoro è riuscito infatti persino a licenziare i lavoratori laddove non lo avevano fatto le Imprese.

Eppure sollecitazioni e segnali per evitare un salto nel buio ne ha avuti e ne avevamo dati.

La crisi del Settore dell’Editoria è sotto gli occhi di tutti, motivo per cui il sindacato unitamente alle associazioni datoriali si era reso disponibile al confronto con il Governo (Ministro del Lavoro e  Dipartimento dell’Editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri) per affrontare il tema della modifica della legge dell’Editoria.

Evidentemente però il Ministro Giovannini era impegnato a stabilire il nuovo primato, motivo per cui non si è mai reso disponibile.

Il 16 gennaio 2014 è stato infatti pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto che interviene sulla legge 416/81 in forma retroattiva (al 31 agosto 2013). Il solito vizio, sic!. (E’ utile ricordare che le Commissioni lavoro di Camera e Senato avevano indicato di evitare un decreto di forma retroattiva).

A questo punto non possiamo più attendere. E’ necessario avviare un tavolo di confronto con il Ministero del Lavoro per modificare il criterio della retroattività e per ristabilire il diritto ad usufruire delle regole vigenti al momento della firma degli accordi di procedura sottoscritti; per evitare che coloro che essendo stati pensionati nei mesi scorsi rischino di vedersi richiedere dall’Inps le mensilità di pensione già percepite; e per intervenire sulla regolamentazione del Decreto relativa alla sua gradualità, mantenendo il riferimento della data a regime (1 gennaio 2018).

Per questi motivi le Segreterie Nazionali indicono una prima giornata di sciopero nazionale dei lavoratori poligrafici e delle agenzie di stampa per il 21 gennaio 2014.

 Le Segreterie Nazionali Slc-Cgil, Fistel-Cisl, Uilcom-Uil,

0
0
0
s2sdefault

TUTTE LE NOTIZIE