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Il 6 marzo 2014, presso la sede nazionale di Confindustria, a Roma, si è tenuto l’ incontro di apertura della trattativa per il rinnovo del CCNL del Settore “Grafici-Editoriali”.
Al tavolo erano presenti Assografici, Aie e Anes per le parti datoriali, le segreterie nazionali di Slc-Cgil, Fistel-Cisl e Uilcom-Uil per la parte sindacale, ognuna con le rispettive delegazioni.
Le parti hanno ribadito reciprocamente la necessità di un confronto che possa addivenire ad una soluzione condivisa più che mai necessaria nella situazione di particolare difficoltà vissuta dal settore.
Nello specifico, la rappresentanza datoriale, illustrando i dati riferiti al netto calo dei fatturati e dell’occupazione dal 2008 ad oggi, ha messo in evidenza come il settore sia in una condizione di profonda crisi. Per provare a contrastare questa condizione gli imprenditori propongono una ricetta che preveda un doppio piano di intervento: politico e contrattuale. Da un lato ritengono sia imprescindibile un intervento del Governo per riordinare e rilanciare il settore, dall’altro hanno presentato al tavolo una serie di richieste di tipo normativo nonché economico, volte ad un ulteriore aumento della flessibilità e alla riduzione dei costi.
Le Segreterie Nazionali dopo avere illustrato la Piattaforma e avere ricordato come la stessa sia frutto di una riflessione responsabile circa lo stato del settore, hanno ribadito l’impegno e la condivisione di un percorso comune di confronto con le istituzioni, per altro già da tempo avviato, con l’obiettivo di giungere ad una riforma complessiva dell’editoria.
Rispondendo alle richieste delle parti datoriali, è stato rigettata l’idea che una tale situazione di crisi strutturale sia risolvibile con una mera corsa al ribasso sulle tutele e sui salari. Il sindacato non si è mai tirato indietro rispetto al confronto per uscire dalla crisi e gli innumerevoli accordi sottoscritti in questi anni lo dimostrano inequivocabilmente. Riteniamo però che il futuro del settore vada governato. Per questo, senza una seria politica industriale per il settore non crediamo ci possa essere nessuna possibile prospettiva di rilancio.
Per tale ragione il confronto deve ripartire da quale idea di futuro si immagina per il mondo dell’editoria e della grafica in Italia.
Con queste premesse, abbiamo convenuto di riprendere il confronto convocando le rispettive delegazioni per i giorni 9 e 10 aprile in plenaria.

Le Segreterie Nazionali SLC-CGIL FISTEL-CISL UILCOM-UIL

 

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