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A seguito dell'ultimo incontro con l'azienda, e dalle successive assemblee con i lavoratori permangono una serie di preoccupazioni sul futuro dell'azienda, sul suo perimetro produttivo, sulle attività che rimarranno nei diversi siti aziendali. Di conseguenza l'esigenza di avere da parte aziendale la descrizione del Piano Industriale.
A questo si aggiunge la richiesta, sulla base dei dati economici del 2016, di un riconoscimento economico, il c.d. Premio di Risultato.
Tutti temi di merito sui quali Slc Cgil si impegnerà, come da mandato assembleare, a dare continuità di iniziative e risposte.
Come sindacato sappiamo che molte delle preoccupazioni, di carattere occupazionale, salariali e di riconoscimento delle tutele individuali e collettive, passano da una buona rinnovazione contrattuale.
Per questo da mesi stiamo lavorando sia in Rai che in Rai Pubblicità, perché si giunga alla rinnovazione del contratto di lavoro. Per questo motivo ci stiamo impegno nelle commissioni tecniche e nei diversi confronti di tavolo nazionale.
Il puntellare il perimetro di attività e contemporaneamente il definire tutele per i lavoratori anche con la possibilità di essere assorbiti in Rai dipende dalla qualità della discussione contrattuale e dalla individuazione di un percorso coerente.
Sinceramente ci preoccupano una serie di distrazioni e della solita guerra latente in atto tra pezzi di azienda, atti che rischiano di far naufragare il faticosissimo lavoro in atto per giungere in tempi certi al rinnovo del contratto di lavoro.
La nostra organizzazione è sempre stata fuori da queste dinamiche, dall'idea che esistano raggruppamenti con i quali si possa conquistare un posto di al sole.
Noi oggi all'azienda chiediamo con forza:
• Di accelerare per giungere al rinnovo contrattuale (il prossimo incontro sarà il 17 marzo)
• Di garantire il mantenimento delle attività all'interno per i lavoratori di Rai Pubblicità.
Se le risposte che ci sono state consegnate dall'azienda non saranno coerenti alle azioni, se si sceglierà di cedere attività all'esterno e di svilire le professionalità interne, se non si garantirà il futuro occupazionale e professionale dei lavoratori, noi reagiremo con forza.
Esattamente come abbiamo fatto in Rai, anche da soli come Cgil, quando si immaginavano esternalizzazioni e chiusure di settori.
Se non si consentiranno percorsi che garantiscano il futuro di Rai Pubblicità e dei lavoratori inizieremo proporremo alle assemblee dei lavoratori di proclamare lo sciopero, l'intervento nei confronti delle istituzioni e della capogruppo.
Rimane che per noi quello che va fatto il prima possibile è il rinnovo del contratto nazionale di lavoro.

La segreteria nazionale Slc Cgil

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