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Le scriventi OO.SS. si sono incontrate il 16 aprile con la RAI, per definire una serie di materie e temi che necessitano di un confronto serrato e risolutivo, oltre ad adempiere a diverse disposizioni previste dal nuovo CCL Rai sottoscritto il 28 febbraio 2018.
Politiche attive
Si è svolta una disamina generale sulla questione occupazionale e sull’andamento dell’esodo incentivato.
La Rai al momento ha ricevuto circa 750 domande di esodo volontario, questo elemento, al di là della sostenibilità economica e dell’accoglimento di tutte le domande o meno, produrrà un effetto sull’assetto industriale e produttivo, quindi sarà fondamentale per il futuro del servizio pubblico la discussione sindacale sui reintegri di personale che si svolgerà nelle prossime settimane.
Da parte sindacale si sono sottolineate le molte sofferenze sul territorio, proprio a partire dalle sedi regionali e dei centri di produzione decentrati, oltre alle aree produttive dei centri di produzione.
In quest’ottica va affrontato anche il tema dei lavoratori a tempo determinato, presenti in bacino, fuori bacino e degli apprendisti, oltre che quello dei collaboratori, ponendo le basi per un processo di stabilizzazione delle partite iva, c.d. Atipici.
Le OO.SS. hanno ribadito alla Rai che, nonostante non sia stato possibile inserire tali dero-ghe in CCL, è determinante per la stipula di un accordo sulle politiche attive, mantenere per i lavoratori inseriti nei Bacini A e B, definiti nell’accordo del 29 luglio 2011 e s. m. i., nonché per i lavoratori assunti in apprendistato con le selezioni definite nell’accordo del 4 luglio 2013, le tutele predisposte dalla normativa vigente sino al 7 marzo 2015, data dell’entrata in vigore del d.lgs. 81/2015.
Modalità applicative del CCL e registro delle professioni
A seguito del confronto con la Rai, le OO.SS. sollecitano i lavoratori ad aggiornare i propri Curricula per aiutare la definizione, entro tempi brevi, del registro delle profes-sioni, come previsto dal CCL, strumento indispensabile per il processo di avanzamento e di riconoscimento delle specializzazioni professionali, oltre a definire i vari criteri attuativi sull’armonizzazione (passaggi di livello).
Sulle questione delle spese sia di produzione che di trasferta, a seguito della richiesta d’in-contro, la RAI ha dato aperture sull’utilizzo della carta di credito poggiate sul conto cor-rente aziendale. A breve partirà una sperimentazione sugli acquisti, successivamente ad una prima fase di avvio si valuterà l’estensione a tutti gli interessati, al fine di su-perare le questioni relative all’utilizzo del conto corrente personale del lavoratore i problemi che attualmente ricadono sui lavoratori (effetti sull’ISEE, privacy etc).
Il sindacato continuerà a spingere la Rai all’estensione di tale modalità per tutte le fattispecie interessate, acquisti e trasferte (lavoratori trasfertisti).
Sulla materia della trasferta l’azienda ha dato aperture, così come si era avviata la discus-sione durante la trattativa per il CCL, a valutare, anche in un ambito tecnico di discussione, una diversa normativa e una diversa modalità di pagamento.
Bacheca Sindacale Elettronica
La Rai ha dato anche la massima rassicurazione sull’imminente predisposizione della ba-checa elettronica, sarà attivata nelle prossime settimane nell’ambito del portale Rai Place, migliorando la comunicazioni ai lavoratori sulle materie sindacali.
PdR
A seguito della richiesta d’incontro delle OO.SS. sul PdR, l’azienda ha chiarito che ancora non ha un dato economico definitivo sul bilancio 2017 e conseguentemente sul risultato del MOL.
Le OO.SS. hanno chiesto di proseguire il confronto su tale materia per verificare fino in fondo se vi siano i presupposti per l’erogazione del premio, oltre che ribadire l’esigenza di modificare l’istituto del PREMIO DI RISULTATO, in un’ottica che garantisca “certezze” di riconoscimento economico per tutti i lavoratori della Rai che ogni anno svolgono con il loro impegno consentono alla Rai di essere la prima azienda per ascolti.
Le OO.SS. hanno anche chiesto a Rai un maggiore impegno per superare assieme lo stallo realizzatosi sul cambiamento statutario e la modernizzazione del FASI.
Deve essere un impegno di tutte la parti rinnovare il modello dell’assistenza sanitaria, mi-gliorare le prestazioni, predisporre maggiori servizi e assistenza per i lavoratori.

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