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Convegno
Una nuova carta d'identità per la Rai
Il rinnovo della Concessione del Servizio pubblico

Accademia di Francia
Villa Medici, Viale della Trinità dei Monti 1, Roma
12 ottobre 2013, ore 10 - 13,30

A partire dal 6 maggio 2016 il Servizio pubblico radiotelevisivo, affidato in esclusiva alla Rai dalla Legge 177/2005, dovrà essere regolato da una nuova Concessione che prenderà corpo in un contesto radicalmente mutato rispetto a quello radio-televisivo del XX secolo: un panorama sempre più dominato dalla "rete che avvolge tutto il mondo", un territorio popolato da oltre due miliardi di cittadini, espressione di una straordinaria intelligenza collettiva ma già stabilmente presidiato dai grandi network della comunicazione globale che, di fatto, plasmano valori, comportamenti e modelli di consumo culturale.
Per evitare che il rinnovo della Concessione si riduca a un semplice atto amministrativo confinato in ristretti ambiti politici e specialistici, l'Associazione Articolo 21 e la Fondazione Giuseppe Di Vittorio hanno promosso il 2 luglio scorso un convegno, ospitato dal CNEL, che ha visto la partecipazione, tra gli altri, dei vertici aziendali della Rai e del Viceministro dello Sviluppo Economico: un'iniziativa volta ad affermare un metodo nuovo, partecipato e trasparente per discutere del futuro della
RAI attraverso un'ampia consultazione che coinvolga non solo i rappresentanti delle istituzioni ma anche la scuola, le università, le associazioni culturali, i dirigenti e i dipendenti della Rai e le forze intellettuali più vivaci dell'industria audiovisiva e dell'editoria.
La seconda tappa di questo percorso è un convegno che si terrà a Roma, a Villa Medici, dalle 10 alle 13.30 del 12 ottobre 2013 nell'ambito della XXVII edizione di "Eurovisioni: festival internazionale di cinema e di televisione".
Il convegno, promosso da Articolo 21, la Fondazione Di Vittorio e Eurovisioni, oltre a presentare un panorama aggiornato delle Convenzioni che regolano i principali servizi pubblici europei, lancerà un'iniziativa rivolta al mondo della scuola e dell'università: un "concorso" consistente nel riscrivere, in non più di dieci righe, la missione che la Rai dovrà svolgere nei prossimi dieci-quindici anni: qualcosa di analogo, anche nella forma, a un articolo della Carta costituzionale.
In tal modo, come in un teorema, sarà finalmente possibile dedurre, coerentemente con le finalità dichiarate nella nuova "carta d'identità", l'assetto legislativo, la governance, la struttura organizzativa e i valori a cui ispirare l'offerta di programmi e servizi che la Rai dovrà fornire ai suoi utenti.
Una giuria composta da eminenti rappresentanti del mondo della cultura, del diritto e dei mezzi di comunicazione di massa premierà la migliore definizione di "mission" per consegnarla nelle mani del Capo dello Stato, del Presidente
della Commissione Parlamentare, dei Ministri competenti e dei vertici aziendali della Rai.
La "carta d'identità", frutto di questa capillare consultazione, sarà la bussola che ci auguriamo possa orientare le istituzioni cui spetta il compito di rinnovare la Concessione del Servizio pubblico assicurando alla Rai le risorse e un contesto legislativo che le garantiscano una piena e reale indipendenza.

Invito: Invito Concessione Rai_

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