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Abbiamo letto con molta attenzione la denuncia del 26 scorso delle Segreterie Nazionali SLP-CISL, FAILP-CISAL, CONFSAL COM e UGL-COM sullo stato dell’arte in cui versa la Divisione Mercato Privati.
Innanzitutto una doverosa precisazione: la scrivente Segreteria Nazionale non ha concordato nulla con l’Azienda. Il 21 dicembre scorso è stato firmato un verbale di riunione dove non è presente nessun passaggio dal quale si evinca che SLC CGIL ha raggiunto un intesa su un solo punto del verbale sopracitato.
Continuiamo, tuttavia, a credere che abbiamo fatto bene a partecipare alle riunioni convocate dall’Azienda, con la procedura di forzatura prevista dall’art.2 del nostro contratto. Un sindacato non deve mai rinunciare a svolgere il proprio ruolo e cercare sempre di perseguire responsabilmente nel suo operato l’interesse collettivo di coloro che si onora di rappresentare. Con questo spirito abbiamo partecipato alle quattro riunioni, dove abbiamo preso solo atto dei numeri stigmatizzando l’insufficienza degli stessi, cercando al contempo di suggerire regole trasparenti per le trasformazioni part time in full time e per i passaggi alla sportelleria. La nostra insoddisfazione sull’esito della riunione è stata concretizzata in un verbale solo di riunione e non in un verbale di accordo.
Fatta questa doverosa puntualizzazione, torniamo sul merito della denuncia che fa riferimento a carenza degli organici, pressioni commerciali, insufficienza delle trasformazioni da part time in full time e stress del lavoro correlato: temi che sono patrimonio della nostra organizzazione da anni e che abbiamo fortemente voluto quale parte della piattaforma dello sciopero del 4 Novembre scorso, sciopero che ha visto le donne e gli uomini della SLC protagonisti determinanti nelle piazze del nostro paese per il successo straordinario della mobilitazione.
Noi ci chiediamo qual sia la logica di spaccare il fronte sindacale: abbiamo alle porte sfide difficili e ci riferiamo alla privatizzazione, madre di tutte le battaglie, al rinnovo del CCNL e la riorganizzazione di PCL, materie che incidono e che ricadranno quotidianamente sulla pelle dei Lavoratori. Ci chiediamo: siamo più forti con un panorama sindacale litigioso e diviso o forse siamo più deboli di fronte a questi temi? I Lavoratori ci vogliono vedere frammentati o invocano l’unità sindacale? E’ giusto proseguire su strade diverse quando nel merito riconosciamo gli stessi problemi o dobbiamo incominciare ad alzare il livello della discussione adeguandola alle sfide sopracitate?
SLC CGIL è pronta a rilanciare l’unità sindacale quale unica strada per rispondere a questi interrogativi. Quanto accaduto in PCL dove, a seguito di unanime richiesta sindacale, l’azienda ha ritenuto di non procedere con l’art.2 e riprendere le trattative bloccando l’implementazione prevista, ci mostra che l’unità del fronte sindacale rimane elemento fondamentale per dare risposte ai Lavoratori. Se però qualcuno di fronte alla storia e ai Lavoratori si vuole assumere la responsabilità di non raccogliere il nostro appello all’unità, noi come SLC CGIL avvieremo da soli tutte le azioni a difesa dei Lavoratori, in coerenza con il cartello rivendicativo dello Sciopero del 4 Novembre.

Il Segretario Nazionale Slc Cgil
Area Servizi Nicola Di Ceglie

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