ACCEDI lucchetto rosso

Si è svolto, nelle giornate del 11, 12 e 13 marzo, il confronto con i vertici di Telecom Italia sul Piano d’Impresa 2013-2014 e sui nuovi assetti organizzativi approvati dal Consiglio di Amministrazione.

Il confronto si è misurato con un clima di difficoltà generale determinato dalla crisi economica, dalla riduzione del fatturato complessivo del settore telecomunicazioni e dal crollo delle tariffe determinato da una concorrenza scatenata, tutti elementi che hanno inciso molto negativamente sui ricavi aziendali.

Viste le difficoltà del percorso negoziale, le Segreterie Nazionali unitamente al Coordinamento Nazionale presente alla trattativa, hanno deciso di approfondire le tematiche inerenti le richieste aziendali (efficienza e contenimento dei costi) e le proposte avanzate dal sindacato (internalizzazioni per riassorbire gli esuberi dichiarati e mantenimento del perimetro delle attività dentro la società Telecom Italia) per definire i contenuti di una possibile intesa di riorganizzazione.

Nel corso dell’incontro è stata ribaltata l’impostazione aziendale che prefissava di raggiungere un accordo residuale che, attraverso l’utilizzo degli ammortizzatori sociali, perseguisse l’obbiettivo di “comprare” tempo e spostare il problema al 2015, imponendo invece una trattativa che legasse recuperi di produttività, ammortizzatori sociali e internalizzazione delle attività con l’obbiettivo di riassorbire tutti gli esuberi denunciati.

Dopo una prima fase in cui l’azienda si è limitata a generiche disponibilità, respinte con decisione dal sindacato, la trattativa si è concentrata sulle internalzzazioni, assumendo a valore comune che l’eventuale accordo dovrà specificare le attività, i volumi, le date e il numero di persone che saranno utilizzate in un parallelismo che porti, nel corso del piano, al completo riassorbimento degli esuberi.

Il lavoro realizzato segna dei punti di avanzamento più approfonditi e altri che necessitano di ulteriori approfondimenti e nel merito si può riassumere nel seguente modo:

Caring Services: razionalizzazione delle sedi (con tutela occupazionale di tutto il personale coinvolto), incremento di produttività, interventi sul sistema softwere e hardwere per migliorare l’efficienza complessiva del servizio e ridurre i costi complessivi. La decisione aziendale di societarizzare la divisione viene sospesa per un anno per verificare l’applicazione dell’accordo quale elemento per non procedere in tale direzione e mantenere il perimetro aziendale invariato. Fondamentale la soluzione introdotta per DA in cui si prevede che il personale del 1254 non potrà essere licenziato in caso di perdita dell’attività ma dovrà essere ricollocato in altri ambiti aziendali.

Open Access: estensione del “progetto Panda” all’insieme dei tecnici e recupero di produttività per determinare le condizioni che consentano di internalizzare attività e consentire di far fronte al calo dei volumi di attività in corso. 170 trasferimenti “di sede amministrativa” che non impatteranno sulle condizioni dei lavoratori.

TIIT: anche per l’informatica va garantito il parallelismo tra esuberi dichiarati e internalizzazioni da realizzare. In questo caso sia le aliquote di solidarietà sia il volume di attività non sono ancora stati condivisi. Inoltre, va stabilito il principio che TIIT rappresenta il fornitore unico per l’informatica di Telecom e individuata una clausola che stabilisca l’invendibilità dell’azienda.

Staff: Definizione di un percorso che porti a riorganizzare le aree e riqualificare e motivare il personale occupato nell’ottica di garantire anche in questo settore la saturazione delle prestazioni lavorative in moda da garantire la continuità occupazionale in un periodo medio lungo.

In quest’ottica gli ammortizzatori sociali dichiarati dall’impresa sarebbero utilizzati attraverso l’uscita del personale che abbia già maturato il diritto alla pensione (garantendo la non penalizzazione sulla pensione degli interessati), prevedendo uscite volontarie accompagnate da incentivazione e l’utilizzo degli ammortizzatori sociali per TI (con esclusione di un pezzo di Open Access per cui si introduce una Banca Ore) e TIIT attraverso i contratti di solidarietà.

La trattativa ha raggiunto punti di equilibrio non più modificabili mentre su alcuni “capitoli” restano ancora punti di lontananza fra le parti: nel Caring Services resta ancora da stabilire i volumi di attività che dovranno rientrare e la possibile riduzione della solidarietà per il credito; per Open Access: la franchigia  non è condivisa; per lala Banca Ore:l’esclusione dei tecnici trasmissivi non condivisa; il riconoscimento del buono pasto per i telelavorasti non previsto nei processi di riorganizzazione aziendale e non condiviso dalle OO.SS.; il Premio di risultato, i cui valori sono distanti dalle attese previste; le internalizzazioni di TIIT che sono insufficienti.

Vista però la delicatezza dei temi in discussione, le Segreterie Nazionali unitamente al Coordinamento hanno deciso di sospendere il confronto per avviare una campagna di assemblee con i lavoratori per richiedere il mandato a riprendere e, se ci saranno le condizioni, concludere il negoziato.

E’ evidente che, laddove ci fosse consenso sugli obbiettivi perseguiti dal sindacato, si riuscisse a riportare all’interno dell’azienda attività e scardinare un meccanismo per cui linee aziendali appaltano servizi per comodità e irresponsabilità, si aprirebbe dentro Telecom una stagione diversa. Riportare al centro dell’attenzione il “fattore lavoro” e i lavoratori che sono l’unico elemento di successo per un’impresa di servizi e ristabilire un corretto equilibrio tra lavoro e finanza.

Per aiutare lo svolgimento delle assemblee è stato predisposto un documento che definisce le posizioni raggiunte dal confronto ribadendo che su alcune di esse, come sopra descritto, il punto di equilibrio è stato raggiunto e non sarebbe più modificabile mentre su altre restano da fare ulteriori approfondimenti. Per alcune, poi, (vedi internalizzazioni TIIT e Premio di risultato) va profondamente cambiata l’impostazione aziendale.

E’ previsto che il confronto riprenda il giorno 25 marzo e, pertanto, per tale data sarà necessario aver concluso le assemblee per conoscere il mandato dei lavoratori.

Le Segreterie Nazionali di SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL

Per scaricare il documento di sintesi: Telecom Documento di Sintesti Trattativa
0
0
0
s2sdefault