ACCEDI lucchetto rosso

Il 18 aprile u.s. si è svolto un incontro fra la società Almaviva Contact e le Segreterie Nazionali, Territoriali e le RSU aziendali di SLC-CGIL, FISTEL-CISL e UILCOM-UIL.

Durante l’incontro l’azienda ha illustrato la situazione economica e delle commesse. La relazione dei responsabili di Almaviva ha presentato una situazione molto complessa.

La situazione di forte crisi che perdura nel paese si riflette, inevitabilmente, sulla stragrande maggioranza dei committenti. Ad eccezione del settore “Energy”, tutti gli altri settori vedono i committenti alle prese con forti contrazioni di ricavi e con conseguenti piani di risparmio sempre più aggressivi che si traducono in continue revisioni delle tariffe e dei parametri di performance. A questi elementi si aggiunge, a detta dei responsabili di Almaviva, il massiccio fenomeno delle delocalizzazioni che continua a costituire un elemento di forte squilibrio per la tenuta generale del settore. Tutto questo produce l’effetto congiunto di un calo generalizzato dei volumi di lavoro di Almaviva e di un ulteriore forte riduzione dei ricavi e delle redditività.

Per quanto riguarda il generale calo dei volumi l’azienda dichiara che questa situazione sta creando le condizioni per cui non ci sono volumi di lavoro per 1118 FTE. Una situazione che è stata tamponata con programmi di smaltimento ferie e rol ma che, a questo punto necessita di immediati provvedimenti più profondi.

Per fronteggiare il peggioramento dei conti economici (il CRM in Italia ha perso dal 2005 ed ad oggi complessivamente 46,6 milioni di euro) i soci hanno provveduto ad una ricapitalizzazione di 47,2 milioni di euro ad agosto del 2012, provvedimento indispensabile ma non risolutivo perdurando le condizioni economiche attuali e, sempre per dichiarazione aziendale, al momento non più ripercorribile.

A questa situazione l’azienda ritiene si debba rispondere, in primo luogo, attraverso il ricorso ad ammortizzatori sociali per far fronte ai cali di volumi.

Per far fronte al perdurare del peggioramento dei conti economici dell’azienda, i responsabili di Almaviva hanno presentato un pacchetto di possibili azioni molto oneroso, centrato sul possibile non riconoscimento degli aumenti contrattuali sino a paventare un possibile ricorso ad un declassamento dei lavoratori. Tutto questo per raggiungere in tempi rapidi l’equilibrio economico aziendale e, entro il 2015, recuperare circa 17 milioni di euro. Altro campo di intervento è stato identificato nel recupero di produttività ed efficienza (timbratura in postazione).

Come SLC-CGIL abbiamo espresso forte preoccupazione per il quadro complessivo dell’azienda. La crisi economica e le contraddizioni del settore (delocalizzazioni, gare al massimo ribasso) rappresentano fattori negativi reali.

Il sindacato è sicuramente disponibile ad un percorso condiviso che possa mettere in sicurezza l’intero perimetro occupazionale aziendale a patto che l’azienda tolga dal tavolo le ipotesi di intervento sul costo del lavoro (richiesta decisamente respinta dalle OO.SS.) ed accetti di condividere un percorso che, attraverso i contratti di solidarietà, coinvolga tutto il perimetro in una logica di equità.

In fase di eventuale accordo nazionale dovrà necessariamente essere risolta la questione delle sedi di lavoro di Palermo e Roma ad invarianza di perimetro occupazionale.

Il momento molto difficile che sta attraversando Almaviva impone al management di adottare, una volta per tutte, un modello di relazioni industriali che non scelga di volta in volta gli interlocutori, nazionali o territoriali, ma che sia disponibile ad un confronto che parta dal territorio per arrivare al tavolo nazionale con una univocità di posizioni .Anche per il confronto sugli efficientamenti e la produttività sarà indispensabile che l’azienda accetti un confronto sul merito e non ideologico, evitando fughe in avanti su restrittive interpretazioni del nuovo CCNL TLC in merito a fruizione di ROL e FERIE e come nella recente ed unilaterale riorganizzazione delle attività dei team leader.

La Segreteria Nazionale di SLC-CGIL

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