ACCEDI lucchetto rosso

Nella giornata del 24 giugno presso Assolombarda-Milano, l’azienda ECARE ha incontrato le Segreterie

nazionali, la RSU aziendale e le strutture territoriali di Milano.

Dopo una sintetica illustrazione del quadro generale, nel quale sono state evidenziate difficoltà nel

perseguire gli obiettivi 2013 di aumento di fatturato e di pareggio di bilancio , l’azienda ha comunicato

che il committente FASTWEB sta concretizzando una drastica riduzione dei volumi della commessa

affidatele che costituiscono una fetta significativa del suo volume produttivo sia in termini economici

(oltre 6 milioni annui su un fatturato globale di circa 60 milioni di euro) che di impegno di personale.

Sull’attività sono infatti impegnati sulla sede di Milano 305 lavoratori di cui 17 somministrati e 6

apprendisti.

L’azienda ha altresì detto che la riduzione messa in atto da FASTWEB, da questi motivata come

conseguente ad un processo di ottimazione delle attività affidate a terzi e non legata ad un calo di volumi

di lavoro o alla qualità dei servizi resi da ECARE, si attesterà a partire dal prossimo mese di luglio ad

oltre il 50% della dimensione attuale della commessa. Da ciò deriva, secondo l’azienda, un esubero

strutturale di 150 lavoratori per il quale ECARE ha annunciato di voler aprire le relative

procedure di mobilità dando corso, nel frattempo, agli interventi contrattualmente previsti su ferie e

permessi.

Preso atto delle dichiarazioni aziendali, le segreterie nazionali hanno unitariamente espresso la loro

volontà, a fronte della grave crisi occupazionali palesata, di attivare immediatamente il tavolo

triangolare di confronto (FASTWEB, ECARE, OO.SS.) previsto dalle nuove norme dell’art. 53 del

CCNL Telecomunicazioni. Per questo, già dalla giornata odierna, partirà una richiesta congiunta in tal

senso rivolta a FASTWEB. In tale sede ,dopo tutti gli approfondimenti necessari , andranno trovate le

soluzioni che permettano di non riversare un così grave problema sui lavoratori di ECARE che, viste le

dimensioni, potrebbe avere impatti sull’azienda nel suo complesso su base nazionale.

Le Segreterie nazionali hanno altresì richiesto, fintanto che non sia stato effettuato l’incontro, di non

procedere con la preannunciata apertura delle procedure di mobilità e di attivare da subito il confronto

con le RSU di sede per le necessarie verifiche circa gli interventi su ferie e permessi e su possibili

iniziative formative che permettano di rendere operativi i lavoratori anche su altre commesse.

L’impegno delle Segreterie nazionali, in un momento di grandissima difficoltà generale del Paese e di

fronte ad una così grave minaccia quale è quella della perdita di 150 posti di lavoro, è quello di non

lasciare nulla di intentato per risolvere il problema, chiamando in causa tutti gli attori coinvolti e

perseguendo ogni possibile soluzione che dia condivise garanzie a tutti i lavoratori di ECARE.

 

LE SEGRETERIE NAZIONALI

SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL, UGL TELECOMUNICAZIONI

0
0
0
s2sdefault