ACCEDI lucchetto rosso

Il giorno 8 ottobre 2013 si è svolto l’incontro fra la dirigenza di Tiscali e le Segreterie Nazionali, territoriali e le RSU aziendali di SLC-CGIL, FISTEL-CISL e UILCOM-UIL.
L’AD ha inizialmente illustrato la situazione aziendale al termine dei 24 mesi di Contratti di Solidarietà e preannunciato la volontà di richiederne ulteriori 24 mesi non essendosi ancora assorbito l’esubero di personale. Nel delineare una condizione che vede Tiscali proseguire nel programma di contenimento dei costi e di generale riposizionamento sul mercato (continuando nella politica di continuità sul core business aziendale della fonia senza tralasciare lo sviluppo di nuovi prodotti nel segmento internet/over the top), l’AD ha sottolineato come, nonostante le oggettive difficoltà del momento, l’azienda abbia chiuso una semestrale con un aumento della customer base, un EBIT positivo ed un flusso di cassa tale da mettere l’azienda nelle condizioni di continuare ad operare positivamente nella direzione della riduzione del debito.
Sullo sviluppo di prodotti maggiormente focalizzati sul segmento internet (Indoona, Istella, Streamago) l’AD ha sostenuto che, pur non essendo al momento particolarmente apprezzabile l’apporto di questi prodotti in termine di fatturato, l’azienda continuerà ad affiancarli al business tradizionale del traffico voce/Adsl.
In materia di assorbimento degli esuberi, l’azienda ha annunciato la partenza di corsi di riqualificazione professionale che hanno permesso i primi, contenuti, riposizionamenti professionali. Sul tema dei risparmi derivanti dai CDS, i responsabili aziendali hanno sottolineato come il costo del lavoro risulti ancora più alto rispetto alla media di settore del 15%. Questo fattore ha fatto sì che i risparmi siano stati solo in parte destinati al consolidamento del business.
Da parte sindacale si è sottolineato come i primi 24 mesi di solidarietà abbiano fatto registrare alcune criticità operative sopratutto in termini di equa distribuzione dell’ammortizzatore. Sulle linee di business aziendale le OO.SS. hanno sottolineato la necessità di continuare a lavorare per contraddistinguere Tiscali come una società che metta al centro la continua innovazione. Come già fortemente sottolineato nel corso dell’ultimo incontro, le parti sociali hanno particolarmente posto l’attenzione sul tema della riprofessionalizzazione: l’eventuale secondo ciclo di CDS dovrà, necessariamente, avere come elemento principale il tema del riassorbimento degli esuberi. Tutti gli sforzi dovranno essere necessariamente focalizzati in questa direzione. A riguardo le parti hanno stigmatizzato il ritardo con il quale sono stati attivati i corsi di formazione e, per i prossimi, hanno chiesto all’azienda di focalizzarli in via prioritaria verso quei settori che ad oggi continuano ad avere percentuali di solidarietà bassi, quando non del tutto assente, prediligendo percorsi che alzino il valore delle conoscenze dei dipendenti di Tiscali. Nel dare la massima disponibilità a confrontarsi su progetti di ricollocazione e su come coinvolgere tutti i colleghi, le Segreterie Nazionali hanno vivamente invitato l’azienda a procedere con criterio e nel rispetto delle professionalità conseguite in azienda e delle norme, esprimendo forti perplessità sui dichiarati progetti di demansionamento. Tiscali oggi ha bisogno che tutti i lavoratori si riconoscano nel progetto aziendale e non di azioni che farebbero semplicemente aumentare la disaffezione aumentando semplicemente il contenzioso legale.
Nei prossimi giorni inizieranno incontri territoriali nei quali si entrerà maggiormente nel merito dell’architettura del possibile nuovo CDS.
Come indicazione generale le OO.SS. hanno espresso l’esigenza di rivedere le percentuali medie prevedendone un abbassamento complessivo e di lavorare in direzione di una maggiore equità.

Le Segreterie Nazionali SLC-CGIL FISTEL-CISL UILCOM-UIL

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