ACCEDI lucchetto rosso

Il giorno 17 dicembre si è svolto il primo incontro della commissione Telecom sul telelavoro.

L’azienda ha portato in commissione una presentazione iniziale sulla quale le OO.SS. hanno dovuto marcare delle prime, forti, perplessità.

La prima importante distanza registrata riguarda la “modalità ed i requisiti di adesione”. Non è assolutamente condivisibile da parte delle OO.SS. l’impostazione aziendale di considerare l’idoneità al videoterminale come requisito imprescindibile per l’adesione al Telelavoro.

Così come appare poco comprensibile la volontà di sottoporre nuovamente tutti i lavoratori potenzialmente coinvolti a visita medica d’idoneità. La parte sindacale ha ribadito che l’unico discrimine per l’adesione al telelavoro debba essere quello della volontà del lavoratore stesso.

Bisognerà, piuttosto, valutare come coinvolgere al meglio le persone che, pur in presenza di una qualsiasi inidoneità, decidano di aderire al regime di telelavoro,  a partire dalle attività da svolgere, per arrivare ai mezzi di cui dotarli.

Altro elemento sul quale le parti hanno registrato una marcata distanza è stata la proposta aziendale di regolamentare una modalità di ascolto da remoto da effettuarsi da parte del responsabile gerarchico. Su questo tema le OO.SS. hanno ricordato che già con l’accordo del 27 marzo le parti hanno individuato gli strumenti idonei al coinvolgimento dei lavoratori nei processi formativi e di aggiornamento.

Altro elemento sul quale permangono delle perplessità riguarda l’autocertificazione da parte del lavoratore dei requisiti di idoneità logistico-strutturale del domicilio. Occorrerà verificare con attenzione questo aspetto.

Queste sono le maggiori difficoltà che al momento abbiamo registrato. L’accordo sulla regolamentazione del telelavoro in ambito caring non può essere pensato come una mera formalità da espletare (magari introducendo anche delle novità rispetto alla cornice stabilito con gli accordi del 27 marzo). Ad attuazione del piano di chiusura delle sedi, Telecom Italia sarà una delle aziende con la platea di teleravoristi più vasta in Italia. Questo è un ulteriore elemento che obbliga tutti alla massima attenzione.

La Commissione si è aggiornata al prossimo 8 gennaio, allorquando misureremo gli avanzamenti a partire dagli elementi di distanza che ad oggi permangono.

 LE SEGRETERIE NAZIONALI   SLC CGIL   FISTEL CISL  UILCOM UIL

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